Piano di risparmio Regione Sicilia sulla sanità:
Chiudere gli ospedali: il territorio si ribella
CITTÀ DI NOTO
Patrimonio dell’Umanità ( Provincia di Siracusa)
"L’Assessore Russo della Regione Sicilia vuole chiudere il nostro Ospedale, diciamo NO !!"
LA CITTA’ DI NOTO SI RIBELLA
VENERDI’ 1° OTTOBRE 2010 MANIFESTAZIONE CITTADINA
Concentramento in
PIAZZA DEL CROCIFISSO
alle ore 9,30 per raggiungere l’OSPEDALE
Il Sindaco e tutta la Città di Noto

 
 

L’Assessore Regionale Russo e il Direttore dell’A.S.P. di Siracusa Maniscalco chiudono l’Ospedale di Noto
L’Ospedale Trigona di Noto ha tutti i requisiti per essere un sicuro riferimento sanitario per tutta la zona Sud.
L’Assessore Regionale alla Sanità, Massimo Russo, ed il suo referente locale Dr. Franco Maniscalco, Direttore Generale
dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa intendono chiudere l’Ospedale di Noto e Trasferire i reparti di Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia, Pediatria, Geriatria e Pronto Soccorso all’Ospedale di Avola.

Una scelta politica in netto contrasto con il piano economico di rientro della spesa sanitaria.
Si dovranno sprecare oltre 10 milioni di euro per costruire nuove sale operatorie, per ristrutturare e adeguare quelle vecchie,
per le nuove sale parto, per adeguare il vecchio Pronto Soccorso di Avola che attualmente non è abilitato.

Non si è tenuto conto, in alcun modo, della Centralità dell’Ospedale di Noto rispetto alla posizione geografica dei Comuni di Rosolini – Pachino – Portopalo – i cui abitanti rappresentano il 70% dell’intera popolazione residente nella zona Sud della Provincia di Siracusa, nonché del comune di Avola.

Non si è tenuto conto che l’Ospedale di Noto è dotato di Elisoccorso che garantisce l’immediato trasporto dei pazienti critici ed in grave pericolo di vita in qualunque ora del giorno e della notte.

Non si è tenuto conto che l’Ospedale di Noto ha una recettività tre volte superiore rispetto a quello di Avola ed offre un confort delle stanze di degenza di gran lunga superiore.

Non si è tenuto conto che l’Ospedale di Avola è posizionato in una zona ad altissimo rischio idrogeologico.

Non si è tenuto conto che l’Ospedale di Avola ha carenze strutturali derivanti dai continui allagamenti degli scantinati.

Non si è tenuto conto che l’Ospedale di Avola non ha parcheggi sufficienti a contenere il numero di utenze che vi dovrebbero afferire.

Non si è tenuto conto che così facendo si concentrano due Ospedali per le Urgenze (Umberto I° di Siracusa e Di Maria di Avola) in pochi chilometri e si lascia completamente scoperta la zona Sud della provincia che inevitabilmente si sposterà nel ragusano.
Un documento di Analisi finanziaria è già stato predisposto dall’Amministrazione Comunale, di concerto con le Associazioni di Volontariato e Sindacali, al fine di contestare scelte errate che possono essere definite vergognose ed irresponsabili e sarà affidato al vaglio della Magistratura Contabile.

NOTO TUTTA RIGETTA CON SDEGNO QUESTO ATTO DI ARROGANZA E SI MOBILITA
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