Sicilia, 12 aprile 2010 scelte di devastazione territoriale:
Il Consiglio comunale di Augusta autorizza la costruzione del metanodotto Melilli-Bronte
“Pensavamo di avere scelto dei consiglieri capaci di rappresentare in Consiglio le istanze dei cittadini, specie nelle decisioni che riguardano l’ambiente, ma evidentemente ci siamo sbagliati”

Il Consiglio comunale augustano ha recentemente approvato la costruzione del tratto del metanodotto Melilli-Bronte che attraverserà il territorio di Augusta. L’approvazione è passata con 12 voti favorevoli su 18 consiglieri presenti. Questa deliberazione del Consiglio comunale è stata interpretata, da gran parte della cittadinanza augustana, come una goffa messinscena che anticipa l’approvazione del discusso rigassificatore della Ionio Gas di Melilli. Giacinto Franco, vice presidente di AugustAmbiente, su tale deliberazione si è così espresso:  “Pensavamo di avere scelto dei consiglieri capaci di rappresentare in Consiglio le istanze dei cittadini, specie nelle decisioni che riguardano l’ambiente, ma evidentemente ci siamo sbagliati. Lo dimostra il fatto che si è deliberato senza neanche leggere la lettera informale che le Associazioni Decontaminazione Sicilia e AugustAmbiente lo scorso 8 marzo 2010 hanno inviata al presidente de Consiglio ed ai Consiglieri di Augusta, protocollata al n. 14738, in cui si evidenziavano i gravi motivi che ostano la costruzione del rigassificatore. Comuni come Priolo e Melilli, chiamati a decidere con referendum sulla costruzione del rigassificatore, si sono espressi con oltre il 98% dei votanti contrari al rigassificatore, mentre ad Augusta, dove fra l’altro non è stato consentito dal Sindaco alcun referendum prima per l’inceneritore e poi per il rigassificatore, il Consiglio Comunale, seguendo un indirizzo incomprensibile, approva la costruzione del tratto di metanodotto che attraverserà il territorio di Augusta. Mentre gli altri Comuni lottano per non avere nel territorio già a rischio, un altro impianto pericolosissimo come un rigassificatore, il nostro Consiglio comunale, con detta deliberazione, autorizza di fatto la Ionio Gas a sostenere che Augusta è d’accordo alla costruzione del rigassificatore, di cui ne è prova la deliberazione del passaggio del metanodotto nel suo territorio. Se è vero quanto sostiene Legambiente, che tutto il gas prodotto dal rigassificatore rimarrebbe in zona per produrre gasolio col sistema Gtl, non vediamo a cosa servirebbe il metanodotto che porta a Bronte per poi proseguire per il resto d’Italia. Vorremmo sapere cosa ne pensa in merito l’assessore all’Ambiente Accolla ed il nostro Sindaco al quale non bastano ancora i pareri della Interlandi e Cuspilici per rinunciare alle compensazioni della Ionio Gas”.
 

 
 
 
 
 
 

A cura di Decontaminazione Sicilia ed AugustAmbiente