Siracusa «Nessun pericolo dal radar anti-immigrati...»

07/04/2011
Audizione del tecnico ARPA presso la Commissione Ambiente del Comune:
"Nessun danno alla salute dei cittadini. E potrebbero non essercene mai,
ma si attende la messa in opera per averne la certezza, l'impianto non è ancora attivo"
Se queste sono le rassicurazioni meglio andarsene in vacanza!!!!
Ancora l'Arpa non ha fatto alcuna simulazione (lo ha detto il dott Valastro)
e già il dott Russo dice che non farà male a radar spento.
In funzione addirittura dovrebbe abbassare l'inquinamento:
Mi pare che ci sia una superficialità da fare paura:
Per i credenti: che Dio ce la Mandi buona.!!
Per i non credenti: in che mani ci ritroviamo!!

Alcune domande all'Arpa ed alla Commissione:
1)Chi decide di mettere in moto il radar e quando?
2)L'Arpa è al corrente di tutte le apparecchiature ed antenne che ci sono oltre il radar?
3A quale distanza sono state fatte le misurazioni dell'Arpa?
4)Perchè non si fanno le misurazioni sulle case?Notoriamente più lte della strada?
5)Perchè tutti indicano la distanza dal mare di 1.2 Km ed invece è di 450 metri?
6)Cosa producono le onde sulla fauna e la flora del mare?
7)Cosa garantisce che il radar guarda solo il mare e non investe le abitazioni che sono in quella direzione?
8)L'arpa è in possesso degli strumenti che misureranno le onde a radar in marcia?
9)L'Arpa da cosa stabilisce che il radar riveste carattere di difesa nazionale?
10)Esistono leggi che impongono la tutela della salute anche verso le cosidette installazioni militari.

Ci fermiamo qui ma abbiamo altre domande da fare e le porremo
non appena avremo ultimato gli accessi agli atti.Ma già ci sono cose che fanno molto riflettere


L'articolo apparso sulla La Sicilia
Giovedì 07 Aprile 2011 Siracusa Pagina 36
«Nessun pericolo dal radar»
"Nessun danno alla salute dei cittadini. E potrebbero non essercene mai,
ma si attende la messa in opera per averne la certezza."

Questo quanto emerso ieri mattina, quando la IV commissione consiliare Sanità, Igiene ed Ecologia, presieduta
dal consigliere comunale Giuseppe Rabbito, ha ascoltato il fisico Massimo Russo, tecnico dell'Arpa addetto ai controlli,
pareri e ispezioni ambientali integrate, in merito all'antenna Radar istallata dalla guardia di finanza al Plemmirio.

«Qualche rilevazione l'abbiamo fatta fino a una decina di giorni fa - ha spiegato l'esperto - ma l'impianto non è ancora attivo:
il radar avrà bisogno di muoversi per scandire tutto il campo, ma il segnale verrà spedito solo verso il mare e, per funzionare,
deve riceverne un altro, di riflesso. L'angolo cui ci si dedica è però molto stretto e dovrebbe solo «colpire il bersaglio»
e tornare indietro: l'onda riflessa, insomma, ma non abbiamo dati certi sull'angolo coperto».

La costa del Plemmirio è stata selezionata quale luogo ideale per ospitare un traliccio che dovrà sostenere un potente radar
della guardia di finanza: l'antenna funziona a frequenze elevate (tra gli 8 e i 12 Ghz, basti pensare che i telefoni di terza
generazione, gli Umts, arrivano a 2 Ghz). Così, per cercare di tranquillizzare quanti hanno protestato fin da subito
(l'associazione Plemmyrion in testa), nonostante non siano tenuti a farlo trovandosi in zona militare,
hanno trasmesso all'Arpa i dati riguardanti le simulazioni fatte.

Il consigliere comunale Claudio Fortuna e il presidente della commissione, Rabbito, hanno quindi chiesto al tecnico
di certificare la totale mancanza di danni nei confronti della popolazione.

«Finora i valori sono molto bassi e sotto il limite consentito per legge - ha risposto - appena verrà messo in funzione
lo verificheremo nuovamente, intanto ci hanno detto che i valori saranno ancora inferiori. Una volta ricevuto il segnale
di risposta, inoltre, probabilmente verrà inviato verso i centri di controllo e anche in questo caso valuteremo gli impatti».

Il vicepresidente della commissione, Riccardo De Benedictis, ha chiesto se le specifiche tecniche comunicate dalla guardia
di finanza corrispondono all'impianto istallato e che cosa potrebbe accadere se una nave si piazzasse «sotto tiro»,
il collega Fortunato Minimo invece ha preteso costanti controlli.

«Da un punto di vista... visivo, sembrano corrispondere - ha replicato Russo - noi stiamo effettuando le simulazioni
seguendo i dati fornitici, in genere le rilevazioni le facciamo a terra, ma siamo comunque attrezzati per verificare e valutare
cosa arriva a mare. Poi potremmo anche mettere centraline fisse per monitoraggi costanti, ma decideremo tutto in seguito,
dopo le prime misurazioni. Il sindaco si è detto interessato a tenere sotto controllo la situazione fin da subito».
Così ha concluso il consigliere Carmen Castelluccio: «facciamo affidamento sul vostro lavoro, non trascurate o sottovalutate
le preoccupazioni diffusesi e forniteci rassicurazioni certe». Dal punto di vista sanitario, forse, nessun problema.
Quello ambientale è tutto un altro discorso.