Radar "Anti-migranti" ora la protestano anche Priolo e Melilli
Martedì 29 Novembre 2011 La Sicilia, cronaca Siracusa, pagina 35

Priolo. Presa di posizione dell'amministrazione comunale e dei consiglieri comunali che l'appoggiano contro l'installazione del radar nella zona della Marina militare di Palombara. Il gruppo consiliare vicino al sindaco, composto da otto consiglieri, ha inoltrato al presidente Orazio Valenti la richiesta per la convocazione urgente del Consiglio comunale informale, con all'ordine del giorno la discussione sull'installazione di questo radar. Inoltre la giunta municipale ha dato mandato al sindaco Antonello Rizza di mettere in atto tutte le iniziative per stoppare l'attivazione di questo radar, anche perché non si capiscono i motivi per i quali è stato tolto dal sito Plemmirio, territorio di Siracusa, dove già era stato installato, ed è stato montato nella zona di Palombara, territorio del Comune di Melilli ma a qualche chilometro del centro abitato di Priolo. Quindi, eventualmente, a risentire dello smog elettromagnetico sarebbero i cittadini del centro abitato di Priolo.

L'installazione di questo radar è stata considerata dai cittadini del luogo «l'ultimo regalo dell'ex ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo agli abitanti del triangolo Melilli-Augusta-Priolo, l'area a più alto rischio. Come ha ribadito il vicesindaco Giovanni Parisi l'allora ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva assicurato che il radar sarebbe stato rimosso dal Plemmirio e installato da un'altra parte, lontano dai centri abitati.

I cittadini di Melilli hanno già avviato una petizione popolare contro questa apparecchiatura elettronica. Oltre allo smog industriale, quindi, i cittadini di Priolo, Melilli ed Augusta, non appena il radar sarà attivato, dovranno fare i conti anche con l'elettrosmog. Alle ciminiere si aggiunge questo radar per non parlare anche del traffico giornaliero delle petroliere e dei sommergibili a testata nucleare che navigano in queste acque in cui si trova il pontile della Nato.

Anche il movimento per la difesa dei cittadini di Melilli è intervenuto facendo rilevare che «il radar irradierà con le sue onde buona parte del territorio della Sicilia sud-orientale» chiedendone l'immediata rimozione.