
Quanti pericoli ha corso il Plemmirio, uno per tutti l’allevamento che stava per nascere dentro la baia della tonnara, oggi riserva marina : tonni rossi per i giapponesi;...e io pago diceva Totò. Anche allora chi stava per porre in atto quello scempio aveva tutte le carte in regola, con tutte le autorizzazioni previste compresa la licenza di uccidere il nostro mare. Anche allora questa comunità fatta di gente onesta, di gente che non si rassegna ai soprusi che non accetta compromessi col potere, questa comunità dicevo, riuscì a rendere immune da questo pericolo il territorio. Le enormi vasche dei tonni insieme alle boe giganti che le avrebbero sostenute, già in parte calate in acqua, vennero rimosse .
Oggi riviviamo il dramma, per
motivi diversi e purtroppo anche oggi l’uomo sta cercando di distruggere
ciò che la natura gli ha donato. Un mostro
di 36 metri, un'antenna radar, spunta dal nulla e sovrasta con arroganza
uno dei pochi fiori all’occhiello della nostra città.
Ma quando l’hanno fatto mi ha chiesto qualcuno. Già…quando
l’hanno fatto ??
Tempi da record mai visti e non solo nella realizzazione.
La solerzia con la quale sono state concesse tutte
le autorizzazioni, lascia quanto meno nascere qualche legittimo sospetto.
E il nostro ministro dell’ambiente amatissima concittadina
che tante volte si è spesa per la tutela del territorio,
come ha potuto permettere questa bestemmia dentro
una chiesa? Non è stata informata?? o ” fa il nesci eccellenza?
Peccato cara ministro Prestigiacomo, peccato
se fosse così, perché Lei avrebbe perso un’occasione preziosa
per dimostrare all’Italia e ai suoi concittadini che
le vogliono bene, che Lei c’è sempre e che assolve i compiti che
il Suo Ministero le ha affidato, sempre con attenzione
senza mai farsi prendere dalla tentazione di girarsi dall’altro lato.
Noi naturalmente nutriamo la speranza che non sia
così e che ce lo possa presto dimostrare.
Peccato caro sindaco, peccato
per tutta quella gente che come me ha creduto in Lei e in Lei ha riposto
le speranze
di una vita migliore per la nostra città,
peccato…ma ricorderemo.
Ci dite che questa autorizzazione era un atto dovuto,
ma ci dovreste anche chiarire perchè
in tutta questa storia è stato il solo dovuto;
non era atto dovuto spiegare alla popolazione il perché di questo
aborto?
Non era atto dovuto convocare
una conferenza di servizi per parlare del mostro, così come prevede
la norma
della Comunità Europea che ha elargito a piene
mani buona parte delle somme necessarie per costruire il traliccio?
Non era atto dovuto nel rispetto delle buone creanze
e della trasparenza avere un minimo di riguardo
per la salute della gente? Non era atto dovuto tutelare
gli interessi di chi ha investito in questo posto?
Non era atto dovuto nei confronti di tutti
coloro che hanno creduto in Lei facendolo eleggere?
Ci angustia constatare che tutte queste attenzioni
purtroppo non fanno parte della cultura della Sua Amministrazione.
Peccato...
Peccato cara soprintendenza che ci addolori per non avere usato in questa triste vicenda lo stesso rigidissimo metro che da sempre usi nei confronti di tutti i residenti : vincoli, che a volte ci fanno sentire ospiti a casa nostra, valutazioni rigidissime sull’impatto ambientale, condizioni spesso molto pesanti nei pareri espressi . Plaudiamo a questi principi, perché questo territorio va tutelato anche a costo di grandi sofferenze, perché per questa zona, ricchissima di antiche testimonianze riservate ad un turismo che forse non vogliamo, non è ammissibile nessuna disattenzione, ma crediamo che le regole rigidissime debbano valere per tutti anche a costo di rischiare qualche poltrona per essere andati controcorrente.
Peccato pensare che il parco archeologico
del Plemmirio con le sue meravigliose tombe che il mondo ci invidia, avrà
ancora meno speranza ad essere candidato come meta obbligata
per tanti turisti che da qualche tempo hanno scoperto
il nostro territorio, ma che presto scopriranno anche
lo scempio che vi si sta perpetrando , scopriranno i probabili pericoli
legati alle emissioni e….il resto lo possiamo immaginare.
Peccato cara e amata Area Marina Protetta;
la nostra sensazione di fare parte a pieno titolo
di un territorio tutelato dove a nessuno è
concesso deturpare oggi è messa in grande discussione. Perché
non dici niente?
Non puoi o sei anche tu vittima di questo stupro?...Vedremo.
Peccato caro Prefetto, peccato perché Lei fa diventare la voce di questa comunità “vox clamans deserto” , ma questa voce che chiama, questa voce che grida non viene ascoltata.
E’ la voce dei cittadini, è
la voce dell’associazione che li rappresenta e li difende,
è la voce del diritto,
è la voce di chi vive
qui con i figli e teme di doversene andare,
è la voce di chi ha investito
immani capitali in attività commerciali e turistiche
è la voce di chi ancora
crede nelle Istituzioni e Lei sig. Prefetto
è la massima Istituzione
nella nostra città;
ci presti attenzione per favore
e ascolti i nostri rappresentanti.
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L'Assemblea del Consiglio di quartiere si riunisce, Ordine del giorno: Lotta contro il "Radar di profondità" "Una violenza al territorio, un pericolo per la salute."
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