Priolo, Rigassificatore: Il capestro delle compensazioni
Notizie del giorno pubblicata da Priolo Parla martedì 16 agosto 2011 alle ore 1.54

Il profumo dei soldi fa impazzire: basta un semplice gesto di una mazzetta sventolata per convince a fare le cose più turpi.
Comuni del triangolo industriale della morte che accetteranno questi soldi dovranno poi rilasciare, senza tante storie,
licenze edilizie autorizzazioni e non dovranno ostacolare la costruzione del terminare di rigassificazione sul territorio.

 Gli industriali lo sanno bene ed hanno iniziato la nuova strategia con l'offerta di denari in cambio del silenzio
sui tanti rischi che porterà il rigassificatore in un’area industriale insicura e che, giorno dopo giorno, sta cadendo a pezzi.

E poiché le tangenti sono perseguibili per legge si sono inventati le cosiddette “Misure compensative”
grazie a leggi discutibili come quella del 23 agosto 2004 nota come legge n.239 “Riordino del settore energetico”.

Sbattere in faccia 16 milioni di euro ad un Consiglio Comunale di montagna facendolo illudere di tornare a rivivere
in un passato che vedeva Melilli abitato da principi, conti e marchesi e baroni, è un richiamo irresistibile ed appagante.

Presi da queste fantasticherie gli uomini “politici” melillesi dimenticano le trappole che solo gli industriali sanno tendere.
E Che trappole!!!!

Quei 16 milioni di euro sono e restano un sogno irraggiungibile nell’immediato.
Perché?

Lo spieghiamo meglio facendo un confronto con le compensazioni che la Ionio Gas ha già predisposto
per tentare di zittire il Consiglio Comunale di Priolo sui tanti mali che porterà il suo rigassificatore.

Leggiamo quindi e sintetizziamo per motivi di comprensibilità le nove (9) pagine della
“Convenzione sui principi e l’ammontare delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale. Comune di Priolo Gargallo/Ionio Gas S.r.l.”

Ovviamente centreremo la nostra attenzione solo sulle compensazioni tralasciando pallose premesse.

La Ionio Gas si impegna a corrispondere al Comune di Priolo la somma di undici milioni di cui un milione e 500 mila destinati a interventi di “natura paesaggistica” che in parole meno pompose significa piantare alcune essenze erboree fuori dell’area del rigassificatore.

Una vera boiata!

Ma come verranno erogati questi 11 milioni ?
C’è da ridere e da pisciarsi addosso per le modalità di erogazione.

Leggiamo le teoriche erogazioni:

1 - il 25% verrà erogato all’avvio dei lavori;

2 – il 15% verrà erogato all’avvio “dei lavori meccanici” (???);

3 – il 15% verrà erogato all’avvio “dei lavori elettrostrumentali” (???);

4 – il 20% verrà erogato al completamento della costruzione dei due mega-bomboloni di gas;

5 – il 25% verrà erogato “al completamento dei collaudi del terminale”.

Ma vediamo la tempistica dei pagamenti reali
Riportiamo fedelmente gli assunti di pag. 4, punto 1, dal decimo rigo in poi:

“Resta inteso che ciascuno dei pagamenti sopra descritti non potrà avvenire prima che sia trascorso almeno un anno dal precedente pagamento”.

“Qualsiasi sospensione dei lavori per la costruzione e la messa in esercizio del terminale non dipendente dalla volontà di Ionio Gas sarà immediatamente comunicata al Comune: in tal caso l’erogazione delle eventuali somme residue verrà posticipata per un periodo uguale al periodo di sospensione”.

Sono chiari questi concetti?

Ma passiamo oltre andando a leggere ciò che c’è scritto a pag. 7, punto 9
“Efficacia e durata della Convenzione".

Qui si capisce con chiarezza che Ionio Gas utilizzerà  il territorio comunale di Priolo per la costruzione del terminale di rigassificazione, contrariamente a quanto affermato in più sedi dal sindaco di Priolo, Antonello Rizza, ovvero che “il Comune di Priolo è incompetente territorialmente perché il terminale ricade sul comune di Melilli"

Leggiamo cosa è costretto a fare il Comune di Priolo per incassare,
non si sa in quanti anni, gli 11 milioni promessi dalla Ionio Gas:

“Il Comune conviene che l’efficacia della Convenzione è sospensivamente condizionata al rilascio e al mantenimento di
tutti gli atti autorizzativi necessari e concessori, comunque denominati, necessari per la costruzione e l’esercizio del Terminale”

“Ciascuna disposizione della Convenzione cesserà di avere efficacia dalla data del suo integrale adempimento”.

In altre parole più comprensibili: il territorio di Priolo è destinato ad accogliere parte del terminale di rigassificazione oltre che una serie di tubazioni.

Altro che "incompetenza territoriale" sventolata ai  4 venti dal sindaco di Priolo!

E per il momento ci fermiamo qui con un interrogativo che giriamo ai consigli comunali di Priolo, Augusta e Melilli:

Quale è la convenienza per i Comuni di Priolo, di Melilli e di Priolo?

Quella di stare sotto il calcagno della Ionio Gas?

Si capisce chiaramente la furbizia di questi industriali e da ciò è chiaro che per vedere una lira
della Ionio Gas il Comune di Priolo dovrà attendere un bel pò di tempo e dovrà stare anche attento a non commettere passi falsi e controllando continuamente affinchè i lavori
del terminale di rigassificatore non subiscano ritardi.
In caso contrario le somme da erogare subiranno slittamenti.


MELILLI, LETTERA DI UN PADRE A SE STESSO
"...le campane di Melilli suonano sempre a morto, non c'è felicità nei volti dei melillesi...
mi condanno senza appello per aver fatto  nascere due innocenti all'inferno..."
 
Non ha importanza chi sono.
Dal 1998 ho la malaugurata sfortuna di vivere a Melilli. 
Credo sia il posto peggiore d’Italia. Si respira veleno che le raffinerie elargiscono in gran copia. La gente non sorride mai. Vedo solo facce tristi e rassegnate ad una vita breve e monotona. Mai un sorriso, mai una gioia. 

Vedo solo schiere di disoccupati che come i topi del piffero magico vanno appresso ai cosiddetti politici locali nella vana speranza di barattare nefandezze con un posto di lavoro all’inferno. Quattro cialtroni che non fanno che approfittare della dabbenaggine e della ingenua credulità popolare per farsi eleggere e quindi “amministrare...” il denaro di quei poveri diavoli che non sanno come mantenere le famiglie.
E’ molto triste constatare come il bisogno abbia ridotto gli uomini di questo posto ad esseri senza volontà, senza dignità, senza speranza.
Tutto ciò è voluto altrove. E’ voluto da chi oltre 50 anni fa trovò terreno facile per i propri intrallazzi nella totale assenza di scrupoli di pochi criminali che, celati sotto il nome di “politici”, consentirono una ormai irreversibile colonizzazione del territorio a chi ha portato solo morte, malattie, depressione e cancellazione di ogni speranza di una vita sana, serena, felice.

Stasera ero in terrazza per far giocare la mia figlioletta che a soli 8 anni mi interroga chiedendomi “Perché a casa nostra c’è sempre questa puzza ? Perché nell’aria c’è sempre tanto fumo ? Perché c’è sempre quel rumore che non ci fa dormire ? Perché quando fa caldo non possiamo aprire i balconi, altrimenti soffochiamo per la puzza ? Perché non ce ne andiamo ? ”

Stasera, mentre la bimba giocava, un rumore sinistro ha dilacerato l’aria. Erano due F16 che sfrecciavano carichi di bombe verso Tripoli. Mi ha chiesto “Dove vanno ? Sono caccia ? Vanno a buttare le bombe vero ?” 
Mi sono sentito un verme. Mia figlia ha solo 8 anni e che cosa ha visto della vita ?
Veleni del petrolchimico, malattie dei suoi compagnetti di scuola (l’ultimo è un linfoma di una bimba della sua età), morti di cancro, e ora anche la guerra. A soli 8 anni tutta la sua vita le parla solo di morte e suo padre non fa che dirle che da grande e prima possibile dovrà andarsene da questo paese, paese nel senso di nazione. In Italia non c’è speranza per gli onesti. Qui ormai regnano indisturbati l’arrogante prevaricazione delle multinazionali di cui i nostri governanti sono servi, la corruzione a 360°, la totale negazione della meritocrazia, la nefandezza elevata a regola di vita, la mancanza di lavoro come arma di ricatto, la condanna dell’onestà e la magnificazione del crimine. 

Un mondo “bunga bunga” dove l’immoralità, la corruzione, la disonestà, la complicità con il crimine organizzato, la droga, la prostituzione non solo dei corpi ma, soprattutto, delle coscienze, sono requisiti indispensabili per la sopravvivenza.

Mentre pensavo a tutto ciò e sentivo una morsa al cuore e allo stomaco, nel paese di fronte, a Villasmundo, si levavano giochi pirotecnici che fanno ancora sorridere i poveri allocchi che lodano gli amministratori per aver loro donato “la festa” ..... !!!
Nello stesso tempo sentivo le campane della chiesa. 
Ricordo quand’ero bambino, al mio paese, le campane della chiesa suonavano al vespro e rallegravano gli animi. Segnavano l’inizio del riposo dopo una lunga giornata di proficuo lavoro onesto, pulito, felice.
 
Avrei dovuto rallegrarmi a sentire le campane, ma non è stato così. Il motivo è molto semplice: le campane suonavano il loro giornaliero e stonato messaggio monocorde. Le campane di Melilli suonavano a morto ! E non c’è da chiedersi qual è la causa della morte, tanto qui è sempre quella.
Allora ho realizzato di essere il peggiore dei peccatori. Ho commesso il peccato più grande che un essere umano possa commettere. Ho tradito il mio sangue. Ho fatto nascere due innocenti all’inferno. Questo è il mio peccato e io non mi assolvo. Io mi condanno senza appello.
Ho guardato mia figlia e ho pianto.

16 maggio 2011



RIGASSIFICATORE, UN CAMBIO DI ROTTA A SUON DI EURO
Questo breve servizio della redazione siciliana di TG Sicilia getta finalmente una luce chiarissima sulle menzogne
che sino a questo momento sindaco, vicesindaco e assessori vari nonchè presidente... del Consiglio comunale
e maggioranza consiliare hanno sostenuto (e ancora sostengono), e cioè che il sindaco di Priolo 
“non ha competenze territoriali sul rigassificatore Ioniogas”.

IL SINDACO E’ MENZOGNIERO COSI’ COME DA ANNI ANDIAMO SOTTOLINEANDO
INSIEME AI VARI COMITATI NO RIGASSIFICATORE
Vediamo perchè è menzognero.
Il cronista Rai, in questo servizio, soffermandosi sulle compensazioni
che spetterebbero anche al Comune di Priolo dice testualmente:

“il Comune di Priolo il cui territorio, confinante con l’area in cui sorgerebbe la struttura edilizia, è destinata
ad accogliere tubazioni e parte dell’impianto industriale…” Più chiaro di così! Quindi se il sindaco di Priolo
dovesse accettare le compensazioni della IonioGas castrerebbe definitivamente , e per sempre, la popolazione di Priolo
e il suo territorio senza potersi opporre minimamente alle decine di richieste di concessioni , anche edilizie,
che avanzerebbero quei marpioni di Erg e Shell per consentire alla Ionio gas di installare ulteriori tubazioni che,
peraltro, sono previste nel progetto.
E allora che fare? L’unica cosa da fare è un nuovo referendum, ma non per ridire NO AL RIGASSIFICATORE,
ma per mandare a case questa amministrazione comunale che da tempo non ci rappresenta più.


IL VIDEO