Una successione di episodi sta mostrando, in questi
giorni, singolari convergenze nel panorama politico siracusano.
A partire dal 12 settembre scorso quando il Ministro
Prestigiacomo si accorge improvvisamente che a Siracusa esiste
il parcheggio Talete: è lì da dieci
anni e finora non se ne era accorta ma da Ministro, si sa, si vedono più
cose
Attenzione, non dice solo che è un “ecomostro”
– ed effettivamente è brutto assai – ma che «è
eminentemente inutile
che una volta eliminato, «si potrebbe definire
un riassetto armonico di tutta l'area». A quale assetto armonico
pensava
il Ministro, di colpo così insofferente alla
bruttura del parcheggio Talete? Segue un dibattito surreale su abbattimento
si/no abbattimento, con il sindaco Visentin che non
sa spiegare perché sta spendendo dei soldi su un’opera che vuole
demolire,
e tutti capiscono che c’è sotto qualcos’altro.
La svolta arriva il 23 novembre, quando il coordinatore cittadino del PD
Paolo Gulino, ed il capogruppo del PD al comune, Garozzo,
emanano un comunicato stampa che con un doppio salto mortale incomincia
col dire “Non si demolisca il parcheggio Talete” e poi piroetta fra venti
e moti ondosi fino a concludere che si può demolire ma all’interno
di un progetto di porto turistico, completando “la chiusura dello specchio
acqueo con il braccio lato Borgata così da ottenere un confortevole
approdo per la diportistica e la marineria siracusana”. E sostengono che
la Prestigiacomo ed il sindaco Visentin “devono prendere
in considerazione le osservazioni del Partito Democratico, che è
decisamente favorevole al nuovo assetto urbanistico”. Il fatto che il coordinatore
ed il capogruppo del PD cittadino abbiano espresso questa loro posizione
a nome del PD ma senza che nel PD si sia mai discusso di questo, non è
solo l’ennesimo indice
di una pratica da padroni d’osteria in un partito
assai poco democratico, ma una condizione essenziale della strategia. Puntualmente,
infatti, il 2 dicembre seguente, arriva la sorpresa: una società
che si chiama “Port Royal s.r.l.” annuncia che è pronto un progetto
di un nuovo approdo turistico, esattamente davanti il parcheggio Talete.
Non se ne prevede la demolizione ma è solo questione di tempo… E
così infatti, in una città senza programmi e senza piani,
che al di fuori di ogni piano e di ogni programma nascono le opere che
cambiano la città. Come è avvenuto per tutto, parcheggio
Talete compreso (opera di protezione civile), per il terzo ponte, per gli
alberghi, per i megacentri commerciali, per i villaggi turistici.. insomma,
la polpa.
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