Vedo solo schiere di disoccupati che come i topi del
piffero magico vanno appresso ai cosiddetti politici locali nella vana
speranza di barattare nefandezze
con un posto di lavoro all’inferno. Quattro cialtroni
che non fanno che approfittare della dabbenaggine e della ingenua credulità
popolare per farsi eleggere
e quindi “amministrare...” il denaro di quei poveri
diavoli che non sanno come mantenere le famiglie.
E’ molto triste constatare come il bisogno abbia ridotto
gli uomini di questo posto ad esseri senza volontà, senza dignità,
senza speranza.
Tutto ciò è voluto altrove. E’ voluto
da chi oltre 50 anni fa trovò terreno facile per i propri intrallazzi
nella totale assenza di scrupoli di pochi criminali che,
celati sotto il nome di “politici”, consentirono una
ormai irreversibile colonizzazione del territorio a chi ha portato solo
morte, malattie, depressione e
cancellazione di ogni speranza di una vita sana, serena,
felice.
Stasera ero in terrazza per far giocare la mia figlioletta
che a soli 8 anni mi interroga chiedendomi “Perché a casa nostra
c’è sempre questa puzza?
Perché nell’aria c’è sempre tanto fumo
? Perché c’è sempre quel rumore che non ci fa dormire ? Perché
quando fa caldo non possiamo aprire i balconi,
altrimenti soffochiamo per la puzza ? Perché
non ce ne andiamo ? ”
Stasera, mentre la bimba giocava, un rumore sinistro
ha dilacerato l’aria. Erano due F16 che sfrecciavano carichi di bombe verso
Tripoli.
Mi ha chiesto “Dove vanno ? Sono caccia ? Vanno a
buttare le bombe vero ?”
Mi sono sentito un verme. Mia figlia ha solo 8 anni
e che cosa ha visto della vita ?
Veleni del petrolchimico, malattie dei suoi compagnetti
di scuola (l’ultimo è un linfoma di una bimba della sua età),
morti di cancro, e ora anche la guerra.
A soli 8 anni tutta la sua vita le parla solo di morte
e suo padre non fa che dirle che da grande e prima possibile dovrà
andarsene da questo paese, paes
nel senso di nazione. In Italia non c’è speranza
per gli onesti. Qui ormai regnano indisturbati l’arrogante prevaricazione
delle multinazionali di cui i nostri
governanti sono servi, la corruzione a 360°, la
totale negazione della meritocrazia, la nefandezza elevata a regola di
vita, la mancanza di lavoro come arma
di ricatto, la condanna dell’onestà e la magnificazione
del crimine.
Un mondo “bunga bunga” dove l’immoralità, la
corruzione, la disonestà, la complicità con il crimine organizzato,
la droga, la prostituzione non solo
dei corpi ma, soprattutto, delle coscienze, sono requisiti
indispensabili per la sopravvivenza.
Mentre pensavo a tutto ciò e sentivo una morsa
al cuore e allo stomaco, nel paese di fronte, a Villasmundo, si levavano
giochi pirotecnici che fanno
ancora sorridere i poveri allocchi che lodano gli
amministratori per aver loro donato “la festa” ..... !!!
Nello stesso tempo sentivo le campane della chiesa.
Ricordo quand’ero bambino, al mio paese, le campane
della chiesa suonavano al vespro e rallegravano gli animi. Segnavano l’inizio
del riposo dopo
una lunga giornata di proficuo lavoro onesto, pulito,
felice.
Avrei dovuto rallegrarmi a sentire le campane, ma non
è stato così.
Il motivo è molto semplice: le campane suonavano
il loro giornaliero e stonato messaggio
monocorde. Le campane di Melilli suonavano a morto!
E non c’è da chiedersi qual è la causa della morte, tanto
qui è sempre quella.
Allora ho realizzato di essere il peggiore dei peccatori.
Ho commesso il peccato più grande che un essere umano possa commettere.
Ho tradito il mio sangue.
Ho fatto nascere due innocenti all’inferno. Questo
è il mio peccato e io non mi assolvo. Io mi condanno senza appello.
Ho guardato mia figlia e ho pianto.
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