Berlusconi, il vizietto: Anche quest'anno contro le Procure.
Nuovo attacco di Berlusconi alla magistratura
«I pm di Milano e Palermo complottano contro di me».
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI ESPRIME INDIGNAZIONE SU DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 
L'ANM esprime indignazione per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese ieri alla Fiera di Milano
Ancora una volta l'onorevole Berlusconi definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilità,
quella di esercitare le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti.

MILANO - La Repubblica Emilio Randacio 09 settembre 2009
«So che ci sono fermenti in procura, a Palermo e a Milano, si ricominciano a guardare i fatti del ' 93, del' 94 e del ' 92.
Mi fa male che queste persone, con i soldi di tutti, facciano cose cospirando contro di noi, che lavoriamo per il bene del Paese».

La frase sibillina il premier la spara a metà del suo intervento all' inaugurazione della Fiera tessile milanese.
Per lui, comunque, le nuove iniziative dei magistrati, sono «follia pura». Pochi dettagli, scarni indizi.
«Ci attaccano come tori inferociti»,  l' ennesimo sconcertante attacco alla nostra democrazia, tanto più grave perché
proviene dal più alto rappresentante del governo che dovrebbe saper valutare e pesare il significato delle parole che usa».

«Dire che sui fatti del ' 92 chi indaga sta cospirando con i soldi dello Stato contro gli italiani- ha concluso la Ferranti -
vorrebbe dire darla vinta alla mafia che proprio nel ' 92 assassinò Falcone e Borsellino».
E proprio Rita Borsellino, la sorella di Paolo, definisce «assurdo e ridicolo attribuire alle procure di Milano e Palermo
un' attività di cospirazione». Mentre i deputati dell' Udc Michele Vietti e Roberto Rao chiedono al Guardasigilli
«quali informazioni abbia il governo in merito a presunti complotti dei giudici di Palermo e Milano contro il presidente
del Consiglio». E la reazione più dura arriva, infine, arriva dall' eurodeputato dell' Idv Luigi De Magistris che definisce «gravissime e indecenti» le parole del premier. La magistratura di Palermo, assicura l' ex pm ora in politica con Antonio
Di Pietro, sta cercando di «fare luce sul periodo nefasto delle stragi di mafia».

Per caso, si chiede, «Berlusconi ha qualcosa da nascondere?». «È lui - conclude - che da perfetto piduista cospira contro
la democrazia e attenta alle istituzioni repubblicane». Ma cosa si riferisce il premier, quando agita nuovi fantasmi che
si starebbero materializzando contro di lui sull' asse delle procure Palermo-Milano? I rumors, negli ambienti giudiziari, corrono verso le nuove inchieste di mafia sul periodo stragista. Milano, Firenze, Palermo e Caltanissetta hanno riaperto
i vecchi fascicoli che avevano già spedito all' ergastolo i boss di Cosa nostra per le stragi di via d' Amelio e Capaci.

A sentire le dichiarazioni del nuovo pentito Gaspare Spatuzza si sono alternati negli ultimi mesi diversi pm.
E lo stesso sarebbe stato fatto per il figlio dell' ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino. Il tentativo sembra essere quello
di scoprire, una volta per tutte, se dopo le stragi del ' 92 e dell' estate ' 93 ci sia stata una sorta di pax tra Cosa nostra
ed elementi dello Stato. Nulla si sa sui possibili coinvolgimenti di personaggi della politica.
 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI ESPRIME INDIGNAZIONE SU DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 
L'ANM esprime indignazione per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese ieri alla Fiera di Milano
Ancora una volta l'onorevole Berlusconi definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilità, quella di esercitare
le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti. E' del tutto inaccettabile che il Capo del Governo affermi
che i magistrati impegnati in indagini difficilisime su fatti tra i piu' gravi della storia del nostro paese, quali le stragi mafiose dei primi anni '90, "sprecano i soldi dei contribuenti. Come se non fosse interesse di tutti fare piena luce, e con ogni mezzo,
su vicende gravissime che presentano aspetti ancora oscuri.
La lotta alla mafia, che il governo in carica dichiara spesso di voler pereguira con ogni mezzo, richiede un impegno corale
di tutte le istituzioni e non puo' tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magisttrìati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa.
La giunta esecutiva dellANM, Roma, 9 settembre 2009