Sicilia, Siracusa 2 febbraio 2012, Le mani sull'acqua:
OPERAZIONE "OROBLU" ARRESTATI STAMANI L'ONOREVOLE GINO FOTI, EX DC ED ORA
ESPONENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI SIRACUSA, E L'ING. MAROTTA GIUSEPPE
PER LA VICENDA DI SAI 8 A SIRACUSA  EX AMMINISTRATORE DELLA SOGEAS - E SOCIO DI SAI 8
Ai due ed al Presidente della Provincia Regionale di Siracusa e Presidente Ato 8 Siracusa, Nicola Bono sono stati contestati
i reati di cui agli 56, 110, 317 del c.p. con minaccia consistita nel prospettare agli amministratori della SOGEAS ATO IDRICO 8 S.P.S.,
la risoluzione del contratto di concessione del servizio idrico integrato se non gli fosse stato assicurata:
L'Assunzione di Vaccarisi Sebastiano segretario dell'Onorevole Nicola Bono.
L'Affido del servizio di riscossione delle bollete alla Teleservizi di Caserta
la Rinuncia alla realizzazione di infrastrutture nella Provincia di Siracusa
Inoltre, a Marotta, Parisi, SOGEAS, Casadei, amministratore della Saceccav e altri, è stato contestato:
Reato art 110 -353 C.P.P. in quanto turbavano la regolarità della gara di affidamento del servizio idrico integrato e presentavano una cauzione provvisoria,
rilasciata dalla OMNIA S.P.A. che a loro ben noto, anche attraverso articoli di stampa da parte dei comitati contro la privatizzazione dell'acqua,
non risultava iscritta alla'albo di cui all'Art. 13 del T.U.L.B. fatti commessi il 3 Luglio del 2006.


Siracusa. L'inchiesta su Sai 8
Gino Foti e Marotta arrestati, no del Gip all'obbligo di dimora per Bono

L'ex sottosegretario Luigi Foti, esponente del Pd, è stato arrestato dai carabinieri a Siracusa con l'accusa di tentata estorsione assieme all'ex amministratore delegato della Sogeas, una società fino a tre anni fa gestore del servizio idrico nel capoluogo e, dal 2008, socio della nuova azienda incaricata dall'Ato Idrico. Ad entrambi il Gip ha concesso gli arresti domiciliari. L'indagine che ha portato ai due arresti e' stata denominata "Oro blu". La vicenda sarebbe legata ad una denuncia presentata dagli avvocati Piero Amara, Attilio Toscano e Peppe Calafiore che difendono Sai 8, società che secondo la Procura di Siracusa, avrebbe subito la tentata estorsione da parte dell'ex sottosegretario della Dc e dell'ex amministratore Sogeas, Giuseppe Marotta, e dal presidente pro tempore dell'Ato Idrico, Nicola Bono, che resta indagato.

Secondo l'accusa i due arrestati avrebbero fatto pressioni sulla societa' "Sai 8", che nel 2006 si era aggiudicata l'appalto per la gestione del servizio idrico subentrando alla "Sogeas". Pressioni alimentate, secondo la Procura, dalla minaccia di risolvere il contratto attraverso la contestazione di una clausola economica compresa nello stesso. Da qui la richiesta di assunzioni di persone indicate, la rinuncia ad alcuni appalti per un totale di 64 milioni e l'affidamento della riscossione bollette alla ditta "Tele Servizi" di Caserta. Alcune delle assunzioni richieste, hanno detto i magistrati in conferenza stampa, sarebbero state effettuate e tra queste quella di un uomo, Sebastiano Vaccarisi, vicino all'attuale presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono. Il sostituto procuratore Marco Bisogni, titolare dell'inchiesta, aveva chiesto un provvedimento di divieto di dimora a Siracusa per il presidente di via Malta, ma il Gip, Giuseppina Storaci, non ha accolto la richiesta non riscontrando collegamenti diretti tra Bono e la società di Caserta, così come non sarebbero emerse richieste dirette dello stesso Presidente della Provincia a Sai8. Con Foti e Marotta, ma in un filone di inchiesta parallelo e non collegato, sono indagate altre due persone, entrambe a piede libero: Monica Casadei, della societa' "Saceccav", e Giovanni Parisi, della "Sogeas". Nel corso delle indagini e' emerso che per concorrere all'appalto del servizio idrico di Siracusa, la "Sai 8" avrebbe presentato una fideiussione tramite la societa' "Omnia s.p.a.", rivelatasi di fatto inesistente.

Foti e' stato sindaco di Siracusa negli anni '70, poi deputato della Dc alla Camera dall'ottava all'undicesima legislatura e sottosegretario nel governo Goria e negli ultimi due presieduti da Giulio Andreotti. Attualmente e' componente della direzione provinciale del Pd di Siracusa.


Luigi Foti detto Gino (Siracusa, 5 dicembre 1934) è un politico italiano. È stato insieme a Benedetto Brancati, Pippo Gianni, Giuseppe Lo Curzio,
Enzo Nicotra, Santi Nicita uno dei massimi esponenti della Democrazia Cristiana a Siracusa nonché sindaco della città aretusea
dal 23 marzo 1972 al 28 dicembre 1973, eletto alla Camera dei deputati nella VIII, IX, X e XI Legislatura, è stato sottosegretario nel Governo Goria
e nei Governi Andreotti VI e Andreotti VII. Negli anni settanta, quando ricopriva la carica di Sindaco di Siracusa, intrattenne rapporti con l'imprenditore Flavio Carboni per la costruzione di un porto turistico e la riqualificazione dell'Isola di Ortigia, Dal 1979 al 1981 è stato anche presidente del Siracusa Calcio.
Ha aderito alla formazione del Partito Democratico.


BUFERA SU TELESERVIZI - PUBLISERVIZI / Arrestato ex sottosegretario:
pressioni per concedere all'azienda casertana la gestioni dei ruoli dell'acqua a Siracusa
Fonte: http://www.comune.caserta.it
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il comunicato stampa integrale
della Procura della Repubblica
presso il Tribunale ordinario di Siracusa

"In data odierna sono state eseguite due misure cautelari (arresti domiciliari) disposte dal GIP di Siracusa su richiesta della locale Procura nei confronti di FOTI Luigi, nato a Siracusa il 5.12.1934, residente a Siracusa, in via Rosario Gagliardi n. 32, detto “Gino” e di MAROTTA Giuseppe, nato a Siracusa il 9.11.1954, residente a Siracusa, in via M. Politi Laudien n. 7.

Le misure cautelari sono il frutto di oltre un anno di indagini sviluppate nell’ambito della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa e svolte, su coordinamento della Procura Aretusea, dalla Sezione di P.G. della Procura – Aliquota Carabinieri unitamente al Reparto Operativo C.C. di Siracusa.

Ai due indagati, in particolare, è stato contestato il seguente delitto in concorso con il Presidente della Provincia di Siracusa – Nicola BONO:
«per il reato p. e p. dagli artt. 56, 110, 317 perché - in concorso tra di loro (BONO nella qualità di Presidente pro tempore dell’A.T.O. Idrico di Siracusa ed abusando dei relativi poteri, MAROTTA nella qualità di Amministratore delegato della SO.GE.A.S. s.p.a., FOTI Luigi nella qualità di esponente del Partito Democratico di Siracusa) e con minaccia consistita nel prospettare agli amministratori della SOGEAS ATO Idrico 8 s.p.a. (GIORGI Mirco e FERRAGLIO Marzio) che avrebbero risolto il contratto di concessione esistente tra l’ATO Idrico di Siracusa e la stessa SAI8 ricorrendo strumentalmente alla clausola risolutiva espressa prevista dall’art. 7 della Convenzione - compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco ad indurre gli amministratori della SAI8:

ad assumere indebitamente il segretario particolare di BONO (VACCARISI Sebastiano) direttamente o attraverso la ditta di proprietà di FAZZINO Massimiliano;

ad affidare il servizio di riscossione delle bollette insolute ad una ditta esterna, la Teleservizi di Caserta, garantendo alla stessa ditta alte percentuali di guadagno sulla riscossione (pari al 15% comunque superiori e quelle praticate da analoghe società presenti sul mercato);

a rinunciare alla realizzazione di importanti infrastrutture nella provincia di Siracusa (e, segnatamente il c.d. campo pozzi di Siracusa ed il nuovo acquedotto di Augusta) riservata dalla convenzione di affidamento del servizio idrico al Gestore individuato con la procedura negoziata.

Evento non verificatosi per cause indipendenti dalla loro volontà e, segnatamente, la reazione delle parti offese che presentavano denuncia determinando l’intervento dell’A.G.. In Siracusa tra il marzo 2010 ed il dicembre 2010»

Il GIP accogliendo le richieste della Procura nei confronti di FOTI e MAROTTA ha ritenuto, in questa fase, di rigettare l’istanza cautelare avanzata nei confronti del Presidente della Provincia sostenendo che «Le argomentazioni della Procura, basate su dati temporali precisi, non sono certamente peregrine, e costituiscono sicuramente base importante di un quadro indiziario che appare ragionevolmente sostenibile, tenendo presente la ricostruzione complessiva della vicenda.

Resta però - quanto alla seconda e più rilevante serie di coincidenze temporali e cioè quanto a ciò che avviene a cavallo della precisa richiesta di affidamento della gara di riscossione degli insoluti alla Teleservizi di Caserta – la più volte evidenziata assenza di collegamenti diretti tra il BONO e detta società e di richieste dirette del BONO in tal senso, alle persone offese».

Nel corso dell’attività di indagine, inoltre, la Procura ha accertato l’esistenza di una rilevante turbativa d’asta posta in essere nel corso della procedura per l’affidamento del servizio idrico alla società SAI8.

È stato, nello specifico, accertato che le società SACCECAV e SOGEAS (società riunite nell’ATI SAI8) hanno prodotto una fidejussione irregolare per la partecipazione alla gara ad evidenza pubblica. Nei confronti dei rappresentati legali delle società coinvolte è stato pertanto elevato il seguente capo d’imputazione: «per il reato p. e p. dagli artt. 110 – 353 c.p. perché in concorso tra di loro (CASADEI nella qualità di legale rappresentante di SACECCAV DEPURAZIONI SACEDE S.p.a, PARISI e MAROTTA nella qualità di legali rappresentanti della SO.GE.A.S. s.p.a.. – società riunite in ATI per la partecipazione alla gara oggetto della turbativa) turbavano la regolarità delle procedure di gara per l’affidamento del servizio idrico integrato della Provincia di Siracusa e, segnatamente, presentavano, come cauzione provvisoria, la fideiussione n. 1005250 dell’importo di € 4.000.000, rilasciata a Roma, in data il 24.2.2005, da OMNIA S.p.A. società che, come a loro ben noto, non era in possesso dei requisiti richiesti dall’art. 10, punti 1 e 2 del bando di gara non risultando iscritta all’albo di cui all’art. 13 T.U.L.B. Fatto commesso in Siracusa, il 3 luglio 2006».

Si rileva che la turbativa d’asta accertata non è in alcun modo collegata con le doglianze relative alle presunte inadempienze contrattuali fatte valere dall’ATO Idrico e dal suo legale rappresentante nelle sedi civili e amministrative nei confronti della Sai8.